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Carcere USA. 6Mila detenuti a piede libero

7 ottobre 2015

6mila detenuti per droga verranno liberati negli USA. Ecco cosa è successo

Il Ministero della Giustizia ha deciso. Usciranno di prigione quei detenuti che non hanno commesso atti di violenza. Ad annunciarlo è stato il Washington Post.

Il motivo è semplice. 206.000 persone si trovano nelle prigioni federali e in totale, contando anche le prigioni dei singoli Stati, si arriva a un milione e cinquecentosessantamila. L'america a causa di questo sovraffollamento decide di fare un cambiamento nei confronti dei detenuti per droga. Obama stesso ha preso atto del problema visitando un carcere.

Il primo problema del sovraffollamento è legato alla “zero tolleranza” per i crimini collegati alla droga, anche qualora non siano in alcun modo collegati a atti di violenza. Ecco che il governo vuole cambiare approccio. Il Ministero della Giustizia decide così di rilasciare in anticipo, e tutti insieme, 6.000 detenuti. Accadrà tra il 30 ottobre e il 2 ottobre.

Si tratta in realtà della prima tappa perché avverranno ulteriori scarcerazioni per coloro che non hanno aggravanti di violenza. Saranno liberati 46.000 detenuti su 100.000 che furono arrestati per droga. Tale decisione è stata presa perché la US Sentencing Commission, la quale fissa le condanne per i crimini federali, ha ridotto la pena per i crimini non violenti della droga. Sottolinea poi il Washington Post che hanno preso atto che è inefficiente arrestare in massa i pesci piccoli nella lotta contro la droga.

Ovviamente a tale decisione si è affiancata un'altra. Il ministero della Giustizia ha detto che non vanno più incriminati e perseguiti i criminali di basso livello legati alla droga e che non commettono atti violenti, specialmente quando non vi sono legami con bande di narcotrafficanti, i quali restono pur sempre il primario obbiettivo.

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