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Calcio, ancora sporco: arrestato presidente del Catania

23 giugno 2015

Dirigenti rossoazzurri nel mirino; avrebbero comprato delle partite per evitare la retrocessione

Il presidente Pulvirenti del Calcio Catania è stato arrestato; con lui altre sei persone, tutte facenti parte dei quadri della società calcistica etnea, tra cui l’ex’d.s. pescarese Delli Carri (che fece parte della strepitosa scalata del Pescara di alcuni anni fa) e l’a.d. Cosentino. L’accusa è grave: la società catanese avrebbe letteralmente comprato alcune partite della serie B al fine di aggiudicarsi la salvezza.

Frode in competizione sportiva e truffa. Il calcio italiano non cessa di procurare vergognose grane: dalla serie A ai campionati dilettantistici, sembra che ogni giorno vi sia qualcosa che faccia storcere il naso agli appassionati italiani dello sport più popolare al mondo. Questa volta le pessime notizie giungono dalla serie B: un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania ha portato alla luce illeciti riguardanti alcune partite che i dirigenti etnei avrebbero voluto assicurarsi con ogni mezzo.

La società era già finita quest’anno fra le scartoffie degli inquirenti (si è parlato molto della partita tra Catania e Crotone dello scorso 16 febbraio),  rientrando, in particolare, nell’occhio del ciclone di un’altra indagine, la cosiddetta “Dirty Sorce”, conclusasi in maggio con l’arresto di numerosi personaggi legati al mondo del calcio, tra allenatori, giocatori, dirigenti e scommettitori (sia italiani che stranieri).

Dal mondo del calcio, in particolare dalla serie B, giungono le prime reazioni a questa nuova pagina nera del football italiano. Così il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi: “la prima reazione è sicuramente un grande dolore, perché lavoriamo ogni giorno per rendere comunque credibile e per aumentare la reputazione del nostro contesto, quindi questa è una notizia che ci lascia sgomenti”.

D’altro canto Abodi assicura che il campionato di serie B appena conclusosi non verrà invalidato: “la responsabilità è individuale, quindi risponde chi paga. La situazione è circoscritta”.

Ancora fango sullo sport più seguito nel nostro paese e nel mondo; ed ancora i tifosi si chiedono cosa ne resterà quando finalmente si sarà fatta pulizia.

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