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Brescia, giustizia per le vittime della strage di Piazza della Loggia

Dopo 41 anni condannati all’ergastolo i neofascisti Maggi e Tramonte, autori della strage

Ci sono voluti più di 40 anni, ma finalmente è arrivata la sentenza per gli autori del barbarico attentato di Brescia, Piazza della Loggia. Condannati all’ergastolo Maggi e Tramonti. Con la data del processo di ieri si arricchisce ulteriormente la tragica storia del terrorismo nero in Italia, e delle reazioni della giustizia.

Dal 1974 al 2015: 41 anni affinché le vittime della strage di Piazza della Loggia potessero ottenere giustizia; ieri sera, infatti, dopo otto ore di camera di consiglio, si sono espressi i giudici della seconda sezione della corte d’Assise di Milano, che hanno condannato all’ergastolo i due autori della strage (considerata ufficialmente di matrice ordinovista), il medico veneziano Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, ex Fonte Tritone dei servizi segreti. Si è trattato di un processo d’appello bis, in quanto precedentemente i due erano stati assolti; tale assoluzione era stata poi fortunatamente annullata dalla Cassazione. La sentenza di ieri sera è stata accolta dalle lacrime liberatorie dei parenti delle vittime, che hanno avuto sugli occhi le lacrime di un’intera città.

L’attentato di Piazza della Loggia. L’esplosione della bomba in Piazza della Loggia durante una manifestazione antifascista condotta dai sindacati, quel lontano 28 maggio ’74, causò la morte di otto persone più un centinaio di feriti.

La strategia nera. Gli anni tra il ’69 ed il ’74 per cui bisogna imporsi <<una profondissima riflessione>>, secondo quanto dichiarato da Manilo Milani, presidente dell’Associazione Familiari vittime di Piazza della Loggia, si inscrivono nella tragica storia del terrorismo nero degli anni ’70 e ’80, e alla strategia della destabilizzazione sociale dell’ordine costituito, che avrebbe (nei sogni dei neofascisti) riaperto le porte ai nostalgici di estrema destra. Allo stesso filone di episodi cruenti appartengono le famigerate e drammatiche esplosioni di Piazza della Fontana a Milano e della Stazione di Bologna (solo per citarne due).

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