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Aumenta la propensione al viaggio degli italiani

L' osservatorio di Confturismo-Istituto Piepoli rivela che la propensione al viaggio degli italiani è in aumento

Dall'indagine condotta da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l'Istituto Piepoli, il valore relativo alla propensione al viaggio degli italiani si attesta a 59 punti, rilevando una crescita di 2 punti rispetto allo scorso anno.

I dati raccolti rivelano che i recenti attentati terroristici hanno contribuito ad incrementare la paura di volare, sopratutto verso mete quali il Medio-Oriente, la Francia e la Turchia.

Nonostante la paura di un possibile attentato nel nostro Paese coinvolga 1 italiano su 2, il grado di ottimismo nel settore dei viaggi per il 2016 resta elevato. Le indagini mostrano che rispetto ad un anno fa,  gli italiani hanno una visione migliore dell'economia e del turismo, la percentuale di chi temeva un anno peggiore rispetto al precedente è passata dal  40 per cento al 31 per cento.

Per l'Osservatorio Confturismo-Piepoli, saranno le città d'arte e di cultura le mete preferite nel primo trimestre dell'anno, quasi sei Italiani su dieci hanno intenzione di visitare musei, monumenti e mostre. Inoltre il numero medio di notti per viaggio nei i prossimi tre mesi, aumenterà del 6 per cento fino ad arrivare a 3,8 notti per viaggio.

Per quanto riguarda le destinazioni italiane preferite, in testa alle mete culturali si colloca la Toscana seguita da da Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto e Lazio. Su di un piano europeo, al primo posto si colloca la Spagna, seguita da Francia e Germania, mentre a livello extra-europeo in cima troviamo Caraibi e gli Stati Uniti.

L'Osservatorio Findomestic che di recente ha analizzato l'incidenza degli attacchi terroristici sulla propensione al viaggio, ha reso noto che gli attacchi hanno hanno costituito un elemento di destabilizzazione che ha influito sulla destinazione e del mezzo di trasporto per la scelta delle proprie vacanze. Dai dati raccolti è emerso che circa il 28,4% della popolazione crede che nessuna delle mete sia veramente protetta da ogni rischio, il 26,9% ritiene che l’Italia sia la meta più sicura da scegliere, mentre l'8-9% sceglie mete Europee.

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