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Arrestato il killer della strage di Palagiano

L'uomo si trova ora nel carcere di Taranto; i dettagli saranno rilasciati durante una conferenza stampa.

E' passato oltre un anno dalla strage avvenuta a Palagiano, nella quale persero la vita tre persone, tra cui un bambino di appena 3 anni. Nei giorni scorsi è stato finalmente arrestato l'assassino di questo omicidio, il quale si trova ora nel carcere di Taranto. Tutte le informazioni in merito all'aresto del killer verranno rilasciate durante una conferenza stampa alla quale parteciperanno il procuratore antimafia Cataldo Motta, il colonnello dei Carabinieri di Taranto Daniele Sirimarco, il Prefetto Umberto Guidato e , infine, il procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio.

L'omicidio avvenne il 14 marzo del 2014; il piccolo domenico Domenico, Maria Carla Fornari e Mimmo Orlando stavano viaggiando sulla loro auto in direzione Palagiano (Taranto) quando improvvisamente sono giunti degli spari nella loro direzione, colpi che non hanno lasciato scampo ai tre. Probabilmente nel mirino del killer c'era Mimmo Orlando, il quale aveva già avuto problemi con la giustizia, tanto che in quel frangente stava per essere riaccompagnato dalla compagna in carcere, dove scontava la pena in semilibertà. Il piccolo Domenico viaggiava davanti  sulle gambe del compagno della madre,  e probabilmente è proprio per questo motivo che, anche lui, è stato colpito da un proiettile che non gli ha lasciato scampo.  Hanno scampato la morte, invece, i due fratellini di Domenico che viaggiano sui sedili posteriori dell'auto e sono fortunatamente non sono stati colpiti dai colpi di proiettile. I bambini, di sei e otto anni, avevano già subito un brutto colpo qualche anno prima, quando il padre era rimasto ucciso in un altro agguato.

Seppur questa storia non abbia certo un lieto fine, almeno quella dell'arresto è una buona notizia; i due sopravissuti alla straga vedranno finalmente vendicare la morte della loro madre e del loro fratellino. Peccato, però, che questo non possa riportarli in vita. Il piccolo Domenica meritava di vivere un'esistenza felice.

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