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Allarme calo vaccinazioni in Italia

L'Aifa, il Ministro della salute e molti medici, hanno lanciato un allarme relativo alla diminuzione delle vaccinazioni nel nostro Paese

L'Agenzia italiana del farmaco o Aifa, ha di recente lanciato l'allarme circa la diminuzione delle coperture vaccinali nazionali. In base i dati pubblicati, le vaccinazioni sono calate del 95% per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B, mentre  e  le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia sono scese all'86%. Tali cali dei vaccini vanno attribuiti ad una sfiducia da parte dei genitori che non ritengono efficaci i vaccini per la salute dei propri figli. È evidente che si sconta una diffusa sfiducia nei confronti della medicina e delle case farmaceutiche, cui viene imputata la ricerca del profitto a tutti i costi.

In merito a tale pericolosa situazione della rinuncia al vaccino, il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha dichiarato: "I bambini non vaccinati possono andare a scuola. Ai genitori il diritto di decidere. In realtà il problema molto serio è che i bambini non vaccinati mettono a rischio gli altri. "I vaccini salvano la vita e se per decenni non abbiamo più sentito di malattie mortali per i bambini è stato per le grandi campagne di vaccinazione realizzate nei Paesi occidentali. Spero che il piano nazionale dei vaccini possa passare al più presto, ritengo che il tema delle risorse non possa essere il tema da affrontare in questo caso perché le risorse per una copertura totale del territorio si devono trovare, si possono trovare".

Il prof. Alberto Giovanni Ugazio, direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica Ospedale Bambino Gesù di Roma ha dichiarato: " I vaccini sono oggi un importante presidio sanitario, anche per la prevenzione oncologica. I vaccini rappresentano uno strumento di prevenzione e tutela della salute pubblica irrinunciabile”.

In allarme pure  l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino, che di fronte al preoccupante e pericoloso calo delle coperture vaccinali in Piemonte, sta sostenendo con decisione la campagna vaccinale per  “contrastare  posizioni ideologiche e anti scientifiche che creano confusione ed espongono a reali pericoli la salute di bimbi e anziani”.

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