logo gnubik

Vacanza pasquale per 9,7 milioni di italiani

Federalberghi prevede che quasi 10 milioni di italiani partiranno in vacanza per Pasqua

Secondo le stime di  Federalberghi, circa 9,7 milioni gli italiani partiranno in vacanza per Pasqua e Pasquetta, facendo registrare un  +7,1% rispetto alla Pasqua del 2015.

Secondo le previsioni del meteorologo Giorgio Bartolini, il week-end di Pasqua sarà caratterizzato dalla prevalenza di sole e temperature miti in tutta Italia

Dai dati è emerso che il 91% degli italiani che rimarranno nel Bel Paese, il 29% si recherà  al mare, il  28% nelle città d’arte maggiori e minori, il 23% sceglierà  la montagna ed il 3% i  laghi e le località termali e del benessere. Per Coldiretti, l' l’85% dei vacanzieri rimarrà in Italia, sopratutto  nei centri minori, negli agriturismi ed in montagna. Per quanto riguarda la durata media della vacanza si aggira tra i 3 ed i 4 giorni, sopratutto per godersi un po' di relax, invece le spese supereranno i 350 euro a persona per un totale di quasi 2,5 miliardi

Per quanto concerne gli spostamenti per la Pasqua 2016, secondo Coldiretti  la maggioranza dei viaggiatori alloggerà in case di parenti, amici, nella casa di proprietà o in un appartamento in affitto. Oltre il viaggio nei luoghi di origine per rinsaldare i legami familiari, è stato registrato un ritorno del  viaggio a breve raggio  per fare una scampagnata, visitare una città d’arte o andare a trovare parenti e amici.

Il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca commentando i dati sui movimenti turistici degli italiani per Pasqua, ha dichiarato che si tratta di un’altra spinta verso la ripresa del settore, seppur caratterizzata esclusivamente dall’appeal del Bel Paese e dalla capacità delle strutture ricettive di offrire ospitalità al giusto rapporto qualità/prezzo.


Bocca ha aggiunto di voler accogliere con con favore il trend positivo che il mercato registra, chiedendo  al Governo di sostenerlo attraverso la riduzione della pressione fiscale che grava sulle imprese del turismo. Quindi ciò vuol dire, meno tasse sul lavoro e meno tasse sugli interventi di riqualificazione, per  aprire la porta agli investimenti produttivi che creano ricchezza e posti di lavoro per il Paese.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili