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Record di offerte per affittare fari

15 gennaio 2016

Sono arrivate molte offerte per il bando nazionale del Demanio circa il recupero e valorizzazione di fari statali

L’Agenzia del Demanio, che ha da poco chiuso la prima fase dei bandi di gara per undici immobili di pregio in tutta Italia, ha reso noto che sono arrivate 39 proposte per il recupero di pregiati fari. I bandi prevedevano la presentazione di un progetto di riqualificazione oltre un’offerta economica, per ottenere un affitto di cinquant’anni.


In testa alle preferenze al bando di gara a cui hanno preso parte imprese, investitori, associazioni sociali ed ambientali, vi era il faro di Capo d’Orso a Maiori, che ha ricevuto  sette offerte, seguito da Murro di Porco a Siracusa e la struttura Punta imperatore a Forio d’Ischia con sei proposte ciascuno. A seguire con 4 offerte si colloca  il Faro di Capo Grosso nell’Isola di Levanzo, seguito  dal faro di Formiche di Grosseto ed il Faro di Punta Cavazzi ad Ustica con tre offerte, ed i fari di Punta del Fenaio e Capel Rosso con due offerte ciascuno.

Roberto Reggi,  direttore dell’Agenzia del Demanio ha dichiarato che grazie alla collaborazione e al sostegno di partner del settore turistico, dell’associazionismo e dello sport, per la prima volta in Italia  è stato avviato un processo di valorizzazione del sistema dei fari italiani. Fari che per Reggi non smetteranno il loro uso di lanterne e di sentinelle del mare, e che saranno riportati a nuova vita grazie ad interventi di ristrutturazione e di riqualificazione.

A breve, si aprirà  il secondo step della gara in cui  due commissioni,  una per l’Agenzia del Demanio e l’altra per il ministero della Difesa, dovranno aprire le buste con le offerte e verificare il loro contenuto per poi procedere con al selezione finale. Chiaramente le diverse proposte saranno valutate in base il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, mentre la valutazione delle proposta progettuale terrà conto delle soluzioni di recupero del faro, manutenzione, fruibilità pubblica e la possibilità di creare un network tra più strutture mediante servizi ed attività condivise.

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