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Il Marocco non vuole le ecoballe campane

5 luglio 2016

In Marocco sono state raccolte oltre diecimila firme contro le ecoballe provenienti dall'Italia

La società civile marocchina si è schierata  contro i rifiuti provenienti dall’Italia che dovranno essere smaltiti in Marocco. Gli ambientalisti marocchini hanno già raccolto oltre diecimila firme per bloccare l’ipotesi di bruciare le tonnellate di rifiuti italiani provenienti dalla Campania nei cementifici di Casablanca e Settat.


Il sito informativo marocchino “Hespress”, ha di recente reso noto circa la a presenza nel porto di al Jadida, sull'oceano Atlantico, di una nave partita dall’Italia con un carico di 2.500 tonnellate di ecoballe bianche da smaltire, simili a quelle di Taverna del Re in provincia di Napoli. Secondo indiscrezioni, le operazioni di ricezione dei rifiuti dall'Italia sono avvenute nel rispetto della legge, ossia tramite il permesso ai cementifici di smaltire questi rifiuti per  ottenere il cemento.

Secondo quanto ha reso noto il ministro dell'ambiente marocchino si tratterebbe  di rifiuti non pericolosi, utilizzati come combustibile alternativo all'energia fossile, provenienti dai centri di smaltimento internazionali. Tali scarti non contaminano l'ambiente, ma rappresentano un primo passo verso la collaborazione con gli altri centri di smaltimento europei, una sorta di test preliminare per sviluppare una filiera di produzione di RDF locali.


Dal canto loro, le associazioni ecologiste marocchine hanno dichiarato di trovare  assurdo che queste ecoballe arrivino proprio proprio mentre il Governo sta conducendo una campagna contro chi usa la plastica e che ha portato al bando dei sacchetti di plastica. Gli ecologisti hanno aggiunto di trovare ancora più assurdo un' accordo sullo smaltimento delle ecoballe provenienti dall'Italia, in vista della ventiduesima Conferenza mondiale sul clima, la Cop 22, che si terrà in autunno a Marrakesh.

© gnubik.it

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