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Arriva la black list dei cibi più contaminati

20 aprile 2016

La Coldiretti ha pubblicato la black list dei cibi meno sicuri provenienti dall'estero

In testa alla "Black list dei cibi più' contaminati", stilata grazie alle ricerche condotte dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare  o Efsa, presentata stamani nella manifestazione promossa da Coldiretti in difesa della dieta mediterranea, vi sono i broccoli cinesi.

La Cina anche lo scorso anno ha ottenuto il primato per alimenti irregolari e contaminati da sostanze chimiche non a norma di legge.

Dopo i broccoli cinesi, per l'elevata percentuale di residui chimici irregolari rilevati, nei primi posti della classica dei cibi più contaminati si piazza  il prezzemolo del Vietnam, il basilico dell'India,  le melagrane dell'Egitto, il peperoncino della Thailandia, la frutta dal Sud America ed i piselli del Kenya. La Coldiretti ha reso noto che nella maggior parte dei broccoli provenienti dalla Cina è stata rilevato un eccesso di Acetamiprid, Chlorfenapyr, Carbendazim, Flusilazole e Pyridaben.

La Coldiretti ha dichiarato che anche grazie alle agevolazioni concesse dall’Unione Europea il mercato italiano è invaso da prodotti alimentari contaminati e dannosi per la salute. Coldiretti ha sottolineato come l'agricoltura italiana sia la più green d'Europa, con 281 prodotti a denominazione di origine, il divieto all'utilizzo degli ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma pure il suo primato mondiale in tema di sicurezza alimentare, dato che ha  il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari.

Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti  ha affermato che non c'è più tempo da perdere e occorre rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall'estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri, per lui bisogna liberare le imprese italiane dalla concorrenza sleale delle produzioni straniere realizzate in condizioni di dumping sociale, ambientale con rischi concreti per la sicurezza alimentare dei cittadini.

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