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Il cucciolo e i bisogni fuori casa

31 marzo 2017

adottare un cuccioloUna delle prime difficoltà che una famiglia si trova ad affrontare quando adotta un cucciolo, è insegnargli a fare i bisogni fuori casa. La cosa non è molto complicata se si seguono alcune linee guida e se ci si arma di pazienza e comprensione.

Innanzi tutto va sottolineato che il cucciolo, cosi come un neonato, non ha molta capacità di controllare e trattenere i propri bisogni, cosa che comunque è assolutamente naturale e fisiologica. Inoltre, cosa ancor più importante, siamo noi che consideriamo la casa un luogo inappropriato dove scaricarsi, mentre per il cucciolo può essere il più idoneo. Per lui infatti è naturale e corretto sporcare solo dove non dorme, ma non può comprendere che non deve eliminare in tutta la casa. Dobbiamo pertanto fargli capire, con pazienza, qual è il posto che anche noi consideriamo giusto per la sua evacuazione.

Prima di indicare cosa fare, ritengo più utile evidenziare cosa non fare perché spesso sono alcuni nostri comportamenti sbagliati che mandano il cucciolo in confusione e ne compromettono l’apprendimento.

  • Non punite il cucciolo se trovate i suoi bisogni senza averlo visto mentre li faceva, ad esempio quando rientrate a casa dal lavoro o al mattino quando vi svegliate. Comportatevi come se nulla fosse accaduto e pulite il più in fretta possibile, senza dire nulla.
  • Evitate poi quell’assurda pratica, tramandata da no so quale atavica convinzione, di mettergli il muso nella pipì o nelle feci Il motivo è abbastanza semplice: il cane contestualizza premi e punizioni alla situazione corrente e non può capire che lo punite perché ad esempio ha eliminato un ora fa. Otterrete invece l’effetto contrario: assocerà la vostra presenza alla punizione e all’evacuazione e di conseguenza la prossima volta tenderà a non sporcare in vostra presenza o a sporcare di nascosto quando siete assenti. In più una punizione non giusta come in questo caso (e che lui non può capire), compromette il rapporto di fiducia che si deve creare con il vostro amico a quattro zampe e che è alla base di una sana e corretta relazione.
  • Anche quando pulite poi, non dovete farlo in sua presenza, magari rimproverandolo e indicandogli i suoi bisogni, l’unica cosa che potreste insegnargli è fiutare o peggio mangiare le sue deiezioni!!!

Ma allora che fare? Con tanta pazienza bisogna cercare di prevenire o anticipare il suo comportamento tenendo conto che un cucciolo ha bisogno di eliminare ogni 60 70 minuti circa.

  •  In vostra presenza, quando vedete che sta per eliminare, fermatelo senza dire nulla, portatelo fuori casa nel posto che ritenete corretto e premiatelo calorosamente sia verbalmente che con tante coccole, ma evitate di usare il classico bocconcino che può portare ad abitudine di eliminazioni non appropriate (si sforzerà di fare i bisogni per ottenere cibo). Quando avrà cominciato ad eliminare correttamente potete anche introdurre un segnale (ad esempio “pipi”) da inserire non appena vedete che il cucciolo si accuccia per liberarsi. Pian piano imparerà ad eliminare al vostro segnale specialmente se lo inserite in punti “strategici” ricchi di stimolazioni olfattive che il cane annusa con più insistenza. Ricordatevi sempre di lodarlo calorosamente dopo ogni eliminazione.
  • Se non siete in casa o se non potete dargli attenzione meglio confinarlo in un area ristretta, il cosiddetto recinto educativo, una sorta di grosso box modulare fatto da pannelli metallici di varie misure in cui collocare il cucciolo. In esso dovrete posizionare una cuccia (es cuscino o coperta), la ciotola dell’acqua, dei giochi di masticazione e un po’ più lontano creare un area in cui eliminare, utilizzando dei semplici fogli di giornale o anche una zolla di erba naturale o sintetica. Evitate le classiche traversine o simili dato che potrebbero poi essere associate per consistenza a zerbini e tappeti di casa. In questo modo il cucciolo crescerà imparando a sporcare solo nell’area indicata e non per tutta la casa.
  • Una ulteriore buona pratica, come dicevo è di anticipare il comportamento, tenendo conto della sua fisiologia di eliminazione. Quindi portatelo fuori sempre dopo i pasti, dopo una sessione di gioco anche se breve, dopo un riposino, dopo una sessione di toelettatura, al mattino appena sveglio e alla sera prima di andare a dormire.

 

A Cura di:
Davide Valenti
Educatore cinofilo A.p.n.e.c.
www.neipannidelcane.com

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