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Bambini e Cani

14 aprile 2017

Anche se posso sembrare di parte, (ma è sufficiente chiedere ai diretti interessati) la possibilità di vivere e crescere con un animale domestico come un cane, rappresenta per un bambino un’esperienza molto positiva e appagante, che può aiutare il piccolo nel difficile processo di crescita. Il cane diverrà un compagno e amico insostituibile, complice di ogni attività, ma nello stesso tempo responsabilizzerà il bambino che imparerà, a sua volta, a prendersi cura di lui, dandogli ad esempio da mangiare o portandolo regolarmente a passeggio per i suoi bisogni e per attività ludiche.

bambini e caniTra bambini e cani poi, si stabilisce un empatia particolare, probabilmente per il fatto che il nostro amico “peloso” presenta caratteristiche neoteniche più o meno evidenti (in base anche alla razza), mantiene cioè, anche in età adulta, tratti morfologici e fisiologici tipici del periodo giovanile. Si può infatti affermare che il cane è un eterno “bambino”, senza dare però all’espressione alcun riferimento antropomorfico, ma solo una valenza di tipo fisico-caratteriale.

Qualcuno (in verità più di uno) sostiene ancora che i cani siano sporchi e provochino malattie, ma si tratta di timori infondati. E’ vero che esistono alcune zoonosi (malattie trasmissibili dall’animale all’uomo quali ad esempio la tenia causata dalla pulce) ma, purchè ci si prenda cura del nostro”amico” in modo ottimale, attuando le corrette profilassi antiparassitarie e le vaccinazioni prescritte, spazzolandolo e lavandolo regolarmente, la probabilità di contrarre una malattia dal nostro animale domestico è davvero estremamente ridotta. (è molto più facile contrarre malattie dal nostro vicino di banco!). Anzi è ormai dimostrato, da più ricerche, che i bambini, che vivono con animali domestici manifestano meno tendenze a sviluppare allergie soprattutto di tipo respiratorio.

E a chi danno fastidio i tanti peli che il cane perde, specialmente durante le mute stagionali, niente paura esistono razze che non hanno questo “problema”, ma necessitano solo di tagli periodici. Tra questi ricordiamo il classico barboncino o il meno conosciuto basenji.

cani e bambiniAltro punto da sfatare è che i cani siano pericolosi. Anche in questo caso bisogna fare opportuni distinguo. E’ vero che circa il 30% dei bambini ha ricevuto morsi da un cane e alcuni di questi purtroppo con esiti tragici, ma catalogare tutti gli episodi col semplice fatto che sia solo colpa del cane, è molto riduttivo e non etologicamente corretto, senza analizzare tutto il contesto in cui il comportamento si è manifestato. Purtroppo la comunicazione umana e quella canina sono molto differenti tra loro e ciò può portare a molte incomprensioni che noi non riusciamo a capire se non guardiamo anche dal punto di vista del cane, cosa tutt’altro che semplice e che richiede una certa competenza.

Per concludere, a titolo informativo e solo per farvi riflettere, vorrei riportare alcuni dati statistici su base annuale.

  • La media delle aggressioni letali da parte di un cane è poco più di 1.
  • I bambini feriti in incidenti stradali sono circa 11.000 con 150 circa decessi a seguito delle ferite riportate.
  • Si registrano più di 20 casi di infanticidi, nella maggior parte dei quali la mano è quella degli stessi genitori.
  • Le punture di api e calabroni uccidono circa 15-20 persone.
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