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Bambini e Cani - Inserimento in famiglia

Bambini e Cani - Tre differenti situazioni

Dopo aver adottato un  cane, quali accorgimenti sono più utili per cercare di inserirlo al meglio nel contesto familiare? Possiamo distinguere tre tipi di situazioni.

cani e bambini - Inserimento in famiglia

1. Cane già presente al momento della nascita del bambino.

Bisogna fare molta attenzione a non “trascurare” il nostro peloso. Potrebbe sentirsi escluso e manifestare comportamenti non desiderati che dipendono ovviamente anche dal carattere dell’individuo e dal rapporto che abbiamo instaurato con lui. La cosa potrebbe sembrare scontata, ma purtroppo è già capitato che, dopo la nascita di un bambino, il cane di famiglia venga allontanato o ceduto per problemi nella gestione. Quindi abituiamo l’amico peloso alla presenza degli oggetti del bimbo già prima della nascita, facendogli conoscere culle, seggiolini, giochini vari eccetera, creando sempre associazioni positive. Insegnamogli a stare tranquillo in un luogo della casa in previsione di momenti in cui avremo la necessità di stare soli col bimbo (magari durante bagnetto, il cambio pannolino eccetera). Questo posto (che può essere rappresentato dalla classica cuccia) dovrà servire un domani anche come luogo di sicurezza, in cui il cane potrà andare a rifugiarsi da solo, qualora si sentisse infastidito. Infatti, nel momento in cui il bimbo comincia a gattonare o muoversi goffamente, potrebbe manifestare atteggiamenti non corretti come tirare il pelo o la coda ecc. Utile pertanto insegnare al cane ad allontanarsi e ripararsi in tutta sicurezza nella sua cuccia, magari utilizzando il classico gioco di masticazione. Contemporaneamente dovrà essere insegnato al bambino il rispetto per l’animale e per le zone e i momenti “off limits”, quindi lasciare in pace il cane se dorme, non avvicinarsi alla ciotola se sta mangiando ecc.. Un ulteriore consiglio è quello di ridurre in generale le attenzioni e non interagire continuamente col cane in assenza del bambino, per poi aumentarle quando siamo in sua presenza, in modo da facilitare la creazione di una buona relazione. Ospiti e amici che arrivano dovranno sempre prima salutare e interagire un pochino con il cane, che inoltre non dovrà mai essere allontanato in presenza del nuovo nato. Quindi ad esempio, se a qualcuno non piacesse il nostro amico peloso, ma volesse venire a trovare ugualmente il bambino, vorrà dire che non li inviteremo a casa ma li vedremo da soli in altra occasione.

 

2. Bambino già presente e cucciolo adottato successivamente

Innanzitutto consiglio di adottare il cane solo se effettivamente il bambino manifesta buona propensione verso gli animali, ha veramente interesse ad avere un cane e vuole aiutarvi nell’accudimento. Diversamente non si riuscirà ad instaurare una buona e corretta relazione tra il cane e il bimbo che generalmente tenderà, nelle migliore delle ipotesi, ad evitare il cane lasciandone la gestione totalmente a vostro carico. La cosa migliore invece, in questa situazione, è proprio quella di farvi aiutare dal bambino stesso nell’educazione del nostro amico peloso. La gestione del cibo e della ciotola, le sessioni di manipolazione e di toelettatura, le passeggiate al guinzaglio, l’attività ludica …. ogni compito dovrebbe coivolgere anche il bambino che, ovviamente sotto la vostra guida, dovrà costruire un rapporto di fiducia e complicità basato sia sul gioco sia sul rispetto di fondamentali regole di  convivenza. Solo in questo modo potremo crescere un cucciolo educato e ben relazionato con le persone, l’ambiente e gli altri animali. Tra queste ritengo fondamentali, anche se non esaustive, l’inibizione al morso (inibire prima la forza del morso e poi la frequenza) e la socializzazione intra-specifica (con stessa specie), interspecifica (con specie differenti) e con l’ambiente circostante.

 

3. Cucciolo e bambino insieme

Situazione oggettivamente difficile e che non consiglio . Si tratta di allevare e crescere due cuccioli di specie differenti e con caratteristiche di sviluppo psico-fisico molto diverso. Il cucciolo a 4 zampe cresce molto rapidamente, non possiamo sfruttare il bambino per aiutarci nell’educazione dell’animale e dopo un anno circa ci ritroviamo praticamente nella situazione del punto uno, con l’aggravante di dover provvedere all’educazione di entrambi, dividendo le nostre attenzioni. Tutto ciò inevitabilmente porterà a fare delle scelte di priorità, anche solo in termini di tempo da dedicare all’uno o all’altro, con conseguenze non facilmente prevedibili.

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